Antonio Paoluzi

L'arte Del Suono

Il nuovo modo di testare i diffusori

AST Advanced Speaker Tester

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Nel corso degli ultimi anni si è assistito allo sviluppo di sistemi di amplificazione sempre più sofisticati e dalle caratteristiche di giorno in giorno sempre più evolute. In particolar modo nel mondo dello spettacolo con l’avvento dei Line Arrays si sono raggiunti dei livelli di qualità impensabili fino a pochi anni prima. L’uso di questi sistemi, se da una parte ha reso più semplice l’installazione dell’impianto audio, richiede una particolare attenzione in fase di progettazione e, soprattutto, si basa sull’assunto che gli speakers utilizzati siano tutti esattamente uguali. Una linea di suono, per sua natura, garantisce le performance previste solo ed esclusivamente se è costituita da una linea continua, e un diffusore mal funzionante all’interno di un cluster può causare effetti difficilmente prevedibili ed inficiare la buona riuscita dello spettacolo. Spesso, anche se si riesce ad individuare lo speaker “malato”, difficilmente si può intervenire per sostituirlo, se non con grande perdita di tempo e notevoli difficoltà operative.

Per evitare brutte sorprese quindi i diffusori dovrebbero essere testati e valutati prima di essere montati, ma fino ad oggi difficilmente è capitato di riuscire a compiere un vero test di ogni diffusore prima che venga montato. Attualmente il massimo che si può fare è verificare il fatto che funzioni con strumenti di scarsa precisione come, ad esempio, un rumore rosa generato da una scatoletta oppure, con maggiore precisione, con strumenti di misura veri e propri, ma che coinvolgono una serie di accessori difficilmente gestibili nelle situazioni on-the-road. Pensiamo, ad esempio, cosa comporterebbe misurare con tali sistemi un gran numero di diffusori prima del montaggio in mezzo al prato di uno stadio, oppure nel parterre di un’arena ingombro di bauli e muletti al lavoro. Computer, scheda audio, microfono, amplificatore, corrente: tutti elementi che mal si conciliano con le prime fasi operative del lavoro.

Quello che servirebbe in questi casi è uno strumento portatile e di veloce utilizzo che possa essere in grado di fotografare il comportamento del diffusore e confrontarlo con gli altri diffusori simili o, meglio ancora, con un’impronta precedentemente memorizzata in magazzino.

Per rispondere a questa esigenza si è sviluppato, e brevettato, il sistema di misura AST che ha tutte le caratteristiche di portabilità e precisione richieste nel caso in questione.

AST ha l’aspetto e le dimensioni della classica scatoletta tester, ma al suo interno contiene la tecnologia che permette di effettuare misure veloci ed estremamente significative.

Con AST è possibile misurare non solo se il diffusore funziona, ma “come” funziona.

L’impronta digitale di qualsiasi diffusore è la sua impedenza. Dal modulo di impedenza si possono capire molte cose riguardo il suo comportamento, e nell’impedenza c’è scritto tutto. Se un cono è difettoso, esso suonerà, ma il suo modulo di impedenza sarà diverso da quello di uno buono.

AST schermata principale

Persino difetti meccanici del cabinet possono esser scoperti analizzando il modulo di impedenza del diffusore. Un condotto reflex ostruito, vibrazioni meccaniche, delle viti poco serrate, sono tutte cause di malfunzionamento non individuabili ad un test superficiale, ma che risultano piuttosto evidenti analizzando e confrontando i moduli di impedenza.

L’utilizzo dello strumento è molto semplice: si collega il diffusore, si preme un pulsante sul touch screen ed immediatamente appare la curva di impedenza. La curva si può memorizzare e confrontare con il diffusore successivo, e così via. Ovviamente c’è la possibilità di richiamare files precedentemente immagazzinati o di salvare un file, così da creare un database di diffusori, pronto per un futuro utilizzo.

Il sistema include anche una serie di comode utilities come, per esempio, una pagina in cui è possibile generare segnali di prova, sinusoidali o pink noise

AST schermata oscil

Oltre a questa, è presente anche una comoda funzione di test dei cavi bilanciati, basta infatti collegare un Xlr ai connettori presenti sul pannello per vedere immediatamente illuminarsi i corrispondenti pallini.AST schermata cablecheck